Milano, 2011

La struttura è un nodo di primaria importanza per il controllo del traffico telefonico dell'Europa meridionale, perciò i sistemi impiantistici devono rispondere a elevati requisiti di prestazione, precisione e, soprattutto, affidabilità tali da garantire continuità assoluta.

Fiore all'occhiello del progetto è il suo sistema elettrico, che ha passato indenne il disastroso black-out del 28 settembre 2003: potenze molto elevate, diversi livelli di back-up e un sistema di controllo e supervisione estremamente spinto hanno richiesto un notevolissimo sforzo progettuale sinergico fra i diversi progettisti specialisti di Technion.

All' interno del SEDCC si trovano anche uffici operativi e imponenti “dark rooms” che presentano esigenze termoclimatiche e di affidabilità molto differenti tra loro.

Le aree destinate a uffici open space sono climatizzate con travi attive integrate con aria primaria pretrattata da u.t.a. provviste di recuperatori a elevata efficienza. Negli uffici singoli e nelle sale riunione sono stati installati pannelli radianti a soffitto, integrati con uniforme distribuzione di aria primaria e di estrazione e da un sistema cosiddetto "a filo caldo", disposto lungo le pareti esterne vetrate, soluzione che non necessita di motori e presenta perciò ridottissimi impatto acustico e oneri manutentivi.